Sintesi della guida
Questa guida spiega che cosa è un consultorio familiare e come usarlo bene. I consultori sono servizi pubblici territoriali, istituiti dalla Legge 405/1975, organizzati all'interno dei Distretti sanitari delle ASL. Non servono solo in gravidanza: si occupano di maternità e paternità consapevole, contraccezione, salute sessuale, adolescenza, sostegno psicologico, problemi di coppia e famiglia, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, violenza di genere e supporto alla genitorialità. La guida indica come accedere tramite la ASL, dove trovare la mappa del Ministero della Salute e perché il consultorio è un presidio di prossimità, spesso gratuito, da usare senza timore.
Per molti il consultorio è il posto dove si va quando si aspetta un figlio. Punto. È un'idea diffusa, ed è sbagliata. Il consultorio fa molto altro. È un servizio pubblico vicino a casa, di solito gratuito, che aiuta persone, coppie e famiglie nei momenti importanti o un po' delicati della vita. Sapere cosa offre, e come usarlo davvero, vuol dire avere a portata di mano un aiuto che in tanti si lasciano sfuggire.
Che cosa è il consultorio familiare
Il consultorio familiare è un servizio pubblico territoriale nato per accompagnare le persone in fasi della vita in cui può servire ascolto, informazione e sostegno. I consultori familiari sono stati istituiti dalla Legge 29 luglio 1975, n. 405. Il Ministero della Salute li descrive come strutture organizzative dei Distretti sanitari delle ASL, presenti su tutto il territorio nazionale.
In concreto, non aspettarti un ufficio lontano e pieno di scartoffie. Il consultorio sta dentro il Distretto sanitario, vicino a dove vivi, e di solito ci lavora un'équipe con figure diverse: ginecologo, ostetrica, psicologo, assistente sociale. L'idea di partenza è semplice. La salute di una persona, di una coppia o di una famiglia non si gioca solo in ospedale. Si gioca anche dove si vive, sul territorio.
Non solo gravidanza: tutti i servizi
Il consultorio non serve solo per la gravidanza. Può essere utile in molte situazioni:
- maternità e paternità consapevole;
- gravidanza;
- contraccezione;
- salute sessuale;
- adolescenza;
- sostegno psicologico;
- problemi di coppia e famiglia;
- prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili;
- violenza di genere;
- supporto alla genitorialità.
Lo confermano anche diverse aziende sanitarie. Oggi i consultori sono un riferimento per contraccezione, salute sessuale, gravidanza, sostegno alla genitorialità, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, violenza di genere e supporto psicologico a famiglie e adolescenti. Cambia solo chi entra dalla porta: un ragazzo che ha bisogno di parlarne, una coppia che sta attraversando un periodo storto, a volte un genitore che non sa più come gestire la situazione in casa.
Cosa dice la legge
La Legge 405/1975 mette tra gli scopi del consultorio l'assistenza psicologica e sociale per preparare a una maternità e paternità responsabile, i problemi della coppia e della famiglia, anche quando di mezzo ci sono dei minori. Quindi non è roba improvvisata. Nasce da una legge che ne fissa nero su bianco la funzione, sociale e sanitaria insieme.
E conta più di quanto sembri. Quando ti rivolgi al consultorio non stai chiedendo un piacere a nessuno. Stai usando un servizio che lo Stato ha previsto e messo in piedi per i cittadini. L'Istituto Superiore di Sanità ne segue da anni attività e organizzazione sul territorio.
Come si accede al consultorio
Di norma si passa dalla ASL o Azienda sanitaria territoriale: basta cercare il consultorio più vicino sul sito regionale o aziendale. Il Ministero della Salute mette a disposizione anche una mappa dei consultori, comoda per capire cosa c'è sul tuo territorio. Tanti servizi sono gratuiti e in parecchi casi non serve nemmeno l'impegnativa del medico. Spesso basta una telefonata, o presentarsi una prima volta, per fissare un colloquio.
I consultori in Italia: presenti ovunque, ma pochi
Esistono nei Distretti di ogni ASL, ma sono sotto lo standard previsto dalla legge
0
Consultori familiari pubblici (2021)
0
Abitanti per consultorio: la media reale
0
Abitanti per consultorio: lo standard di legge
0,0%
In meno rispetto al fabbisogno nazionale
Fonte: Istituto Superiore di Sanità; standard di 1 consultorio ogni 20.000 abitanti (Legge 34/1996)
Una cosa da sapere. I consultori ci sono in tutta Italia, ma sono meno di quanti la legge ne vorrebbe. Non è un buon motivo per rinunciarci, anzi. Conviene solo informarsi prima: qual è il consultorio di riferimento, che giorni e orari fa, cosa offre. Meglio saperlo adesso che nel momento di corsa.
A chi è utile il consultorio
Possono rivolgersi al consultorio donne, uomini, coppie, adolescenti e famiglie. Qualche esempio concreto:
- una ragazza o un ragazzo che ha bisogno di informazioni sulla contraccezione o sulla salute sessuale, anche senza coinvolgere subito la famiglia;
- una coppia che sta affrontando un momento difficile e cerca uno spazio di ascolto;
- una donna in gravidanza che vuole essere seguita e accompagnata, anche dal punto di vista psicologico;
- un genitore che si sente solo o in difficoltà nel suo ruolo;
- una persona che subisce violenza e ha bisogno di un primo punto di ascolto sicuro;
- una famiglia che vive un cambiamento delicato e non sa a chi rivolgersi.
In tutti questi casi il consultorio è un buon punto di partenza. Non risolve tutto da solo. Ascolta, ti dà una direzione e ti manda al servizio giusto.
Non è un servizio di serie B
Se c'è una cosa da portarsi a casa, è questa. Il consultorio non è un servizio di serie B, e non è roba solo per le donne incinte. È un presidio pubblico vicino a casa, spesso gratuito, dove orientarsi, prevenire, chiedere una mano e non restare da soli.
Chiedere aiuto a un consultorio non toglie niente a nessuno. È usare bene un servizio pubblico che esiste apposta per starti vicino quando serve.
Troppe persone se ne accorgono tardi che quel servizio c'era, era a due passi e poteva dare una mano. Conoscerlo prima, e non avere paura di entrarci, è già un modo di prendersi cura di sé e di chi ci sta intorno.
Domande di pazienti e famiglie
Devo avere già un problema per andarci?
No. Il consultorio nasce anche per orientare e prevenire. Si può chiedere un primo colloquio solo per capire a chi rivolgersi, quali servizi sono disponibili e come affrontare una situazione. Spesso il primo passo è proprio una domanda, non un problema già definito.
Serve l'impegnativa del medico?
Per molti servizi no. Diverse prestazioni del consultorio sono accessibili direttamente, senza impegnativa, e spesso in modo gratuito. Per alcune prestazioni specifiche le regole possono variare da Regione a Regione: il modo più sicuro è chiedere direttamente al consultorio o alla ASL di riferimento.
Un adolescente può andarci da solo?
In molti casi gli adolescenti possono rivolgersi al consultorio per informazioni e ascolto, soprattutto su salute sessuale e contraccezione. Le modalità possono cambiare a seconda dell'età e della Regione. Il consultorio è comunque pensato anche per loro, come spazio di fiducia e riservatezza.
Come trovo il consultorio più vicino?
Il modo più rapido è cercare sul sito della propria ASL o Azienda sanitaria territoriale, oppure consultare la mappa dei consultori del Ministero della Salute. In alternativa si può telefonare alla ASL o all'URP per farsi indicare la sede, gli orari e i servizi disponibili.
Il consultorio aiuta anche in caso di violenza?
Sì. La prevenzione e il sostegno in caso di violenza di genere rientrano tra gli ambiti del consultorio. Può essere un primo punto di ascolto sicuro, capace di orientare verso i servizi specializzati e le reti di protezione presenti sul territorio. In caso di pericolo immediato resta sempre fondamentale contattare i numeri di emergenza.
Che differenza c'è tra consultorio e medico di famiglia?
Il medico di famiglia è il riferimento per la salute generale quotidiana. Il consultorio è un servizio dedicato ad ambiti specifici (famiglia, coppia, genitorialità, salute sessuale, adolescenza, sostegno psicologico) con un'équipe di figure diverse. I due servizi non si escludono: possono lavorare insieme nel percorso della persona.

Scritto da
Franco Stefanini
Patrocinatore Stragiudiziale dal 1997, esperto in responsabilità medica e tutela del paziente.
Scopri chi è Franco